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Tumori: manuale per migliorare la vita
Medici, psicologi, rappresentanti delle associazioni di volontariato, malati e tutta la direzione dell'ospedale romano San Giovanni Calibita Fatebenefratelli all'Isola Tiberina hanno presentato oggi una nuova pubblicazione: 'La Forza di Vivere'. Una raccolta di opuscoli a diffusione gratuita, nati per migliorare la qualità di vita del paziente oncologico sotto vari aspetti: dalla cura estetica all'alimentazione, dal sostegno psicologico di gruppo al ruolo dei partner e dei caregiver.
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Febbre suina
Elevare l'allerta al livello 5 rappresenta una decisione molto importante, che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) prenderà solo quando avrà certezza di trovarsi di fronte a una pandemia. E' quanto ha detto il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl, in una conferenza stampa a Ginevra. L'importanza di una decisione del genere - ha spiegato il protavoce dell'Oms - è motivata anche dal fatto che ciò significa sospendere la produzione dei vaccini per l'influenza stagionale per concentrarsi solo su quello pandemico. Hartl ha inoltre confermato che al momento sono quattro le aziende farmaceutiche che stanno lavorando alla produzione di un vaccino, ribadendo però che ciò richiede diversi mesi.
 
Generazione a rischio ictus
Bevono in modo esagerato e fumano senza considerare i rischi che corrono. I giovani italiani sono sempre più vittime di alcolici e sigarette, principali fattori di rischio di tante patologie, tra cui l'ictus. A dimostrarlo è uno studio-screening effettuato su 728 studenti dell'università Sapienza di Roma. I dati dell'indagine sono stati presentati oggi al policlinico capitolino Umberto I, durante un convegno organizzato da Alice (Associazione per la lotta all'ictus cerebrale) giovani. Dallo screening emerge come i giovani si sentano al sicuro, non si curino dei principali fattori di rischio ictus, considerando questa come una malattia che colpisce soltanto. Il 28% degli intervistati ha infatti ammesso di consumare alcolici in maniera eccessiva, mentre uno su due ha confessato di fumare quasi metà pacchetto di sigarette al giorno. Dati allarmanti secondo gli esperti intervenuti all'incontro. Se alcuni fattori di rischio ictus non sono modificabili (sesso, età, ereditarietà), ce ne sono infatti altri su cui si può intervenire. Sigarette e alcolici in cima alla lista. Ma anche alimentazione e droga non sono aspetti da trascurare. Il dato più allarmante che emerge dallo screening, riguarda i fumatori. Per le donne con il vizio e che assumono anche contraccettivi orali (23% degli intervistati), infatti, aumenta di 5,5 volte il rischio di eventi cardiovascolari. "I dati emersi da quest'indagine - sottolinea Arturo Consoli, coordinatore nazionale di Alice Giovani - ci dicono che i rischi esistono anche per le persone giovani e solo la conoscenza e un comportamento responsabile possono ridimensionare il fenomeno. La nostra associazione - conclude - deve proseguire con entusiasmo nella prospettiva di migliorare la conoscenza di questa fascia d'età nei confronti di questo problema".
 
Insulina addio ?
Le iniezioni di insulina potrebbero finalmente andare in pensione per chi è alle prese con il diabete giovanile, il cosiddetto tipo 1. A spedirle nel dimenticatoio potrebbe essere il trapianto autologo di staminali emopoietiche. Si tratta, in poche parole, di un autotrapianto di cellule estratte dal midollo spinale del paziente stesso. E i risultati di uno studio realizzato su questa tecnica dalla Northwestern University di Chicago, pubblicati sul Journal of the American Medical Association (Jama), lasciano ben sperare: realizzato su 23 pazienti tra i 13 e i 31 anni, il trapianto ha mostrato di funzionare. La maggior parte dei pazienti, ben 20, non ha infatti avuto bisogno di iniettarsi insulina (12) o l'ha utilizzata solo saltuariamente (8) e a livelli ridotti. Per testare i risultati dell'autotrapianto i ricercatori hanno monitorato i livelli del C-peptide nel sangue, un valore che indica la capacità del corpo di produrre, appunto, insulina. Ebbene, le quantità risultavano aumentate in modo significativo a 24 mesi dal trapianto e si sono mantenute tali fino a 36 mesi, con un buon controllo glicemico. "Attualmente - precisa tuttavia il team di studiosi - l'iniezione di insulina resta l'unica terapia per chi è alle prese con il diabete di tipo 1. Saranno necessari altri studi e nuove prove per confermare il ruolo che questa terapia potrebbe avere nel cambiare la storia naturale della malattia", mandando una volta per tutte in pensione le iniezioni di insulina.
 
Tumori:estratto té verde blocca il tumore della prostata
Nelle tazza di tè verde un'arma in grado di bloccare il tumore alla prostata prima che si manifesti. "Ormai, dopo i primi studi effettuati nel 2005, abbiamo confermato il potere dell'estratto di tè verde", spiega all'ADNKRONOS SALUTE Saverio Bettuzzi del Dipartimento di medicina sperimentale dell'Università di Parma, a margine del convegno in corso a Roma organizzato dall'Istituto nazionale biostrutture e biosistemi al Cnr. "In uno studio clinico su 60 volontari con lesioni preneolpastiche - dice - abbiamo dimostrato che l'estratto ha un'efficacia del 90% nel bloccare l'evoluzione tumorale.
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